Grani Antichi per le nostre birre

Rispettiamo le nostre tradizioni e la nostra terra, proprio come facevano i nonni nella produzione del tanto amato vino…ma noi produciamo birra, coltivando grani antichi !

Seminiamo tre varietà di grani antichi.

Il farro Monococco (Triticum monococcum L.) era coltivato già 23 mila anni fa sulle rive meridionali del lago di Tiberiade in Galilea e da lì si diffuse in tutta l’area mediterranea. Sul piano nutrizionale, si differenzia dal frumento, sia tenero che duro, per la sua eccezionale ricchezza in proteine, vitamine e carotenoidi, oltre che per l’elevato contenuto in zinco e ferro. Inoltre ha un bassissimo contenuto di glutine (solo il 3%) e la ricerca ne sta valutando le proprietà per il consumo anche da parte dei portatori di particolari patologie, come il morbo celiaco, il diabete, alcune forme di cancro e diverse allergie alimentari.

Il Saragolla è l’antenato dei moderni grani duri. La pianta è costituita da culmo alto con una spiga lunga aristata, è una varietà dotata di ottima resistenza alle principali fitopatie e all’allettamento. Si ottengono da questo cereale farine di pregiate qualità, con alto contenuto sia di proteine che di amminoacidi, vitamine, minerali (tra i quali il selenio e la beta carotene, entrambi eccellenti antiossidanti) e un minore contenuto di glutine (ma non ne è privo e pertanto non è adatto ai celiaci).

Il Frassineto è un frumento tenero nato negli anni venti nel centro Italia, ha ottime caratteristiche nutrizionali per il suo bassissimo  contenuto di glutine che si traduce in una maggiore lentezza della lievitazione nella panificazione ed in una maggiore digeribilità.